Inquinamento indoor: come difendersi - Ariston
Consigli e soluzioni

Inquinamento indoor: come difendersi

By Ariston

Con l’espressione “inquinamento indoor” si fa riferimento all’alterazione e contaminazione di ambienti chiusi, come può essere la casa. Spesso nella vita di tutti i giorni si tende a sottovalutare i potenziali danni che questo tipo di inquinamento potrebbe apportare alla salute, e ci si concentra maggiormente sul livello di inquinamento dell’aria esterna. Si stima che in Italia (fonte: Istituto Superiore di Sanità) l’aria all’interno della casa sia mediamente cinque volte più inquinata di quella che proviene da fuori. In questo articolo cerchiamo di capirne di più sull’inquinamento indoor e, allo stesso tempo, proviamo a proporre alcuni consigli e suggerimenti per difenderci da esso.

Da cosa è causato l’inquinamento indoor

In un ambiente chiuso come la nostra casa si ha normalmente la presenza di inquinanti che rappresentano un rischio per il nostro benessere.

Di alcuni si conoscono già gli effetti nocivi (pensiamo al fumo presente nelle case dei fumatori), di altri ne ignoriamo l’effettivo impatto. Ad ogni modo, la causa di questo tipo di inquinamento risiede spesso in alcuni comportamenti non corretti che mettiamo in atto, per esempio dimenticandoci di ventilare gli spazi domestici quando si cucina o utilizzare in maniera poco prudente e a volte sconsiderata prodotti che contengono sostanze contaminanti.

Va detto che oltre al livello di concentrazione delle sostanze incide anche il tempo di permanenza in un ambiente delle stesse. Un problema spesso sottovalutato è quello riguardante l’umidità delle abitazioni: la presenza di un alto grado di umidità contribuisce alla formazione delle muffe, che possono provocare rischi per la salute delle persone, in particolare a quella dei bambini.

Una soluzione a questo proposito potrebbe essere utilizzare un sistema come il deumidificatore per fare in modo che il grado di umidità indoor sia compreso nella fascia 40-50%. Tra le fonti di inquinamento indoor vi è, inoltre, la non corretta installazione e manutenzione di impianti come i condizionatori, oltre che alcuni materiali da costruzione e quelli di cui sono fatti gli arredi di casa. Inoltre, non va trascurato un altro aspetto: il traffico veicolare.

Per quanto rappresenti una fonte di inquinamento per l’esterno, l’aria contaminata penetra nelle nostre case, aumentando le concentrazioni di alcune sostanze anche all’interno, in particolare di benzene e toluene. Alcune sostanze interne, invece, presentano di per sé una concentrazione maggiore che all’esterno.


La prevenzione, pertanto, è sempre tra i migliori fattori a disposizione per ridurre il livello di inquinamento indoor.

Inquinanti presenti negli spazi chiusi

Andiamo ora ad analizzare quali sono le sostanze presenti nelle case e negli uffici che possono considerarsi i maggiori agenti chimici, fisici e biologici a cui prestare attenzione per evitare problemi di salute ed eventualmente malattie.

Nell’aria sono presenti polveri, gas, vapori che possono trasportare numerose sostanze nocive per il benessere dell’uomo. Come già anticipato, il fumo delle sigarette è indubbiamente uno dei principali responsabili, si può dedurre che le case in cui sono presenti fumatori sono normalmente più inquinate delle altre. Ma attenzione perché non c’è solo il fumo: non possono non citarsi le vernici, i solventi, i detersivi, i profumatori d’ambiente e i composti organici volatili, sostanze contenute in alcuni prodotti chimici per la casa, nelle candele, nei bastoncini d’incenso, nella tappezzeria, nei vestiti e nei caminetti. I composti organici volatili, insieme con batteri, germi e funghi, rappresentano una minaccia per lo stato di inquinamento delle nostre case, ragion per cui è necessario sempre garantire un elevato livello di pulizia.

Altre sostanze a cui prestare particolare attenzione sono gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), i policlorobifenili (PCB), il radon e la legionella (quest’ultima per quanto riguarda gli impianti idrici).

Alcuni suggerimenti per difendersi dall’inquinamento indoor

I consigli per contenere o abbassare il grado di inquinamento negli edifici o negli ambienti di lavoro sono diversi. Prima di tutto, è buona regola quella di preferire, per prodotti per la casa come vernici e detergenti, quelli che non contengono materiali tossici, in altre parole quelli che siano più naturali possibile. Tra queste, è opportuno citare l’aceto, il bicarbonato e l’acido citrico. Un occhio alle etichette dei prodotti, quando li acquistiamo al supermercato, è sempre decisamente consigliato.

Un altro suggerimento importante è quello di evitare di tenere il riscaldamento a temperature troppo alte, nonché di ventilare la casa per favorire il ricambio e migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Sembra banale, ma a volte ci dimentichiamo di farlo. Va detto che ci sono momenti della giornata in cui è preferibile compiere questa operazione: la mattina appena svegli o la sera prima di andare a dormire, per evitare gli orari di punta del traffico cittadino; dopo aver cucinato, anche se non avvertiamo odori particolari. A proposito di cucina, è assolutamente da evitare, all’interno di spazi chiusi, l’utilizzo di sistemi di cottura previsti specificatamente per essere adoperati all’aria aperta. Questo per ridurre l’esposizione al monossido di carbonio, un gas tossico che per concentrazioni ambientali superiori a una certa soglia può provocare seri rischi per la salute delle persone.

Inoltre, la presenza di alcune piante che assorbono sostanze come la formaldeide, il tricoetilene e gli ossidi di nitrogeni è indubbiamente un alleato naturale per contrastare l’inquinamento indoor. Tra le piante più efficaci in questo senso vanno senz’altro citate l’aloe vera, l’edera e il ficus.

Cercare di spolverare con una certa frequenza ed evitare che si formi polvere all’interno di una casa o un ufficio è un altro comportamento che aiuta a difenderci, in quanto la polvere rappresenta un terreno gradito per gli acari e un veicolo per gli allergeni, così come evitare di effettuare combustioni (comprese le candele).

Non bisogna sottovalutare la manutenzione ordinaria dei comuni impianti presenti in casa e negli uffici, in quanto eventuali problemi potrebbero aumentare il livello di emissioni che questi producono. Allo stesso modo ricordarsi di spegnere gli apparecchi elettrici che non usiamo e contenere l’utilizzo di prodotti spray (prediligendo quelli a stantuffo), soprattutto se non ci servono davvero, sono delle pratiche che portano risultati positivi nella riduzione di sostanze inquinanti all’interno di spazi chiusi.

Un’attenzione particolare devono farla i possessori di animali domestici, spazzolando con frequenza i loro amici a quattro zampe e pulendo con dovizia i peli che inevitabilmente lasciano per le stanze.