3 consigli per educare i bambini al risparmio energetico
Ambiente

3 consigli per educare i bambini al risparmio energetico

By Ariston

La maggior parte dei bambini ama imparare cose nuove e ben accetta l'opportunità di essere utile in casa. Inoltre, se si spiega loro l’importanza del risparmio energetico, saranno ancora più contenti di fare la propria parte. Ecco allora 3 consigli pratici per educare i bambini al risparmio energetico e alla consapevolezza fin da piccoli.

1. Spieghiamo il concetto di energia

Frasi come “spegni la luce per non consumare troppa energia” oppure “non sprecare l’acqua calda” per i bambini hanno ben poco significato, perché sono così abituati agli elettrodomestici in casa, da non aver mai avuto il bisogno di interrogarsi sul relativo funzionamento e sull’energia necessaria. Proviamo allora a porre semplici domande come per esempio “Perché i termosifoni sono caldi? Da dove arriva l’acqua calda?”, in questo modo potremo incominciare a far capire il concetto di risorsa energetica e dell’importanza di non sprecarla. Inoltre, se possediamo un impianto di riscaldamento Ariston, potremmo connetterlo all’App Ariston Net e coinvolgere i nostri figli nel monitoraggio dei consumi in tempo reale, per scoprire insieme i consigli per il miglioramento dell’efficienza energetica.

2. Puntiamo sul gioco

La moderna pedagogia ci ha insegnato che i bambini attraverso il gioco imparano: trasformiamo allora l’educazione al risparmio energetico in un gioco divertente. Potremmo realizzare un gioco che preveda domande sulle diverse tematiche relative al consumo energetico o situazioni in cui cercare la soluzione di riscaldamento più efficiente e sostenibile a seconda delle diverse esigenze, magari anche aiutandoci con il tool di scelta del prodotto che Ariston mette a disposizione sul proprio sito.

3. Incoraggiamo i bambini a scoprire fonti di energia alternative e dispositivi più efficienti

Se i nostri figli sono già grandicelli (dagli 8 anni in su) potremmo coinvolgerli nella ricerca di fonti di energia alternative e di dispositivi in grado di aiutarci a non sprecarne. Potrebbero per esempio realizzare una piccola ricerca, ritagliando articoli dai giornali o selezionando notizie da internet (i ragazzi amano questo genere di indagini, sotto la nostra supervisione, ovviamente). In questo modo potremmo far scoprire loro che l’energia del sole può essere raccolta e riutilizzata e che esistono sistemi di riscaldamento innovativi come le caldaie a condensazione, in grado di recuperare calore dai fumi di scarico, risparmiando così energia, oltre che riducendo le emissioni di gas nocivi: sul sito di Ariston potremo trovare tutte le informazioni necessarie per spiegare il concetto nel modo più chiaro e completo.