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Qual è la giusta temperatura dell’acqua?

By Ariston

Il consumo di acqua calda è forse fra i più difficili da tenere sotto controllo. Ogni volta che ci facciamo la doccia, il bagno, o quando laviamo i piatti utilizziamo un quantitativo enorme di acqua e di corrente elettrica.
È chiaro che non si può pensare di rinunciare all'uso di acqua né tantomeno a quella calda, specie nella stagione invernale, ma è possibile ridurre gli sprechi di molto con delle accortezze.

Vediamole insieme ad Ariston, vero specialista del comfort termico.

Al di là delle buone pratiche quotidiane (non aprire il rubinetto dell'acqua calda per lavarsi le mani, non lasciare il rubinetto aperto, raccogliere l'acqua che facciamo scorrere in attesa che si riscaldi) per risparmiare acqua è importante affidarsi a sistemi e dispositivi pensati per ridurre i consumi idrici. Nell'acquisto di nuova rubinetteria è bene optare per dei modelli di ultima generazione che prevedono il rispetto di alcuni standard di risparmio idrico. Alcuni prevedono anche l'integrazione di un limitatore della temperatura, regolabile in base alle proprie esigenze, grazie al quale è possibile ridurre ulteriormente il consumo di energia.
Se non abbiamo intenzione di sostituire la rubinetteria presente, sono disponibili in qualsiasi negozio di bricolage e a un costo di pochi euro, i riduttori di flusso vanno sostituiti a quello in dotazione del rubinetto.
E’ consigliabile poi adottare dei soffioni doccia a basso consumo che garantiscano un risparmio dell'acqua, senza dover rinunciare al comfort.

Gli scaldabagni elettrici influiscono molto sui consumi energetici ma seguendo alcune regole e degli accorgimenti è possibile gestirne al meglio l'utilizzo. Per prima cosa il boiler va regolato correttamente, evitando che la temperatura dell'acqua sia eccessivamente calda. Il consiglio generale è quello di regolare la temperatura intorno ai 40°C durante la stagione estiva, mentre in quella invernale si può arrivare a 60°C. Un altro consiglio è quello di accendere il boiler solo quando serve.
Chiaramente questo dipende anche dal numero dei componenti familiari, se sono troppi non vale la pena spegnere lo scaldabagno perché si rischia al contrario di spendere di più. Il boiler, per funzionare in modo efficiente e con consumi ridotti, deve essere correttamente dimensionato in base alle esigenze e alla grandezza della casa. Modelli sovradimensionati o sottodimensionati sono responsabili di uno spreco dell’acqua e dell'energia. Altra questione è quella della collocazione del boiler, che va posizionato in prossimità degli elettrodomestici e degli impianti che usano acqua calda. Per questo motivo si tende a installarlo in bagno e in prossimità della doccia o della vasca. Una valida soluzione per risparmiare acqua calda e per ridurre i consumi energetici è quella di installare un impianto secondario più piccolo in cucina, possibilmente in prossimità del lavello. In questo modo, l'acqua ci metterà molto meno tempo a riscaldarsi. Ultimo suggerimento per quanto riguarda il posizionamento è quello di prestare molta attenzione all'isolamento termico. Si dovrebbe evitare di collocare il boiler vicino a finestre o sulle pareti esterne della casa, perché un'eccessiva radiazione potrebbe influire negativamente sulle prestazioni dell'impianto, compromettendone l'efficienza.