La temperatura ideale da tenere in casa - Ariston
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La temperatura ideale da tenere in casa

By Ariston

Quante volte capita di andare a casa di un parente mentre fuori c’è il gelo e percepire all’interno delle mura domestiche un calore eccessivo e per certi versi inspiegabile? E quante, invece, in una calda giornata di fine luglio, varchiamo l’uscio dell’abitazione di un amico e ci accorgiamo che il condizionatore è impostato a una temperatura eccessivamente bassa che ci fa sentire freddo? Queste riflessioni sono alla base di un quesito che, troppo spesso, dimentichiamo di porci: qual è la temperatura ideale da tenere in casa? Mentre si tenta di rispondere a questa domanda, è bene fare alcune considerazioni aggiuntive che ci porteranno, poi, ad avere un quadro più chiaro della questione.

Esiste un unico valore di temperatura ideale?

Facendo riferimento al contenuto dei decreti legislativi 412/93 e 551/99, in Italia la temperatura ideale da avere in casa è di 20 gradi, con un margine di tolleranza di 2 gradi, sia per difetto che per eccesso (in altri termini, una temperatura che sia compresa tra i 18 e i 22 gradi). A corredare questi numeri, va detto che le stanze non devono avere tutte la stessa temperatura, anzi. Ad esempio in cucina, stanza nella quale ci si trova a dover utilizzare spesso il piano cottura e il forno, la temperatura ideale può fermarsi attorno ai 18 gradi. Allo stesso modo, in camera da letto la temperatura migliore può essere considerata 16 gradi: questo per migliorare la qualità del sonno ed eludere eventuali problemi, soprattutto circolatori. Inoltre, la temperatura percepita è spesso influenzata dal grado di umidità: quando eccessivamente alto o basso potrebbero nascere problemi di vario tipo, a seconda del livello raggiunto. Infine, la temperatura ideale è diversa (anche se non di tanto) in funzione dell’ora del giorno. Dev’essere, infatti, inferiore di circa 2-3 gradi di notte rispetto alla temperatura durante le ore mattutine. Questo per evitare disturbi come emicranie, irritazioni alla pelle e problemi respiratori.

Quando prevale il buon senso

Sul tema si è espressa anche l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, che ha individuato in 21 °C il valore ottimale della temperatura da tenere in casa. Al di là degli aspetti normativi, tuttavia, dev’essere anche il nostro buon senso a suggerirci come agire: tenere accesi i termosifoni per tante ore in inverno quando sappiamo che saremo fuori, o utilizzare il condizionatore anche quando, in realtà, non fa troppo caldo sono comportamenti oggettivamente sbagliati e che contribuiscono a consumare energia inutilmente, spesso in maniera nociva nei confronti dell’ambiente. Così com’è giusto impostare la temperatura tra le pareti domestiche in funzione delle persone che ci abitano: particolare attenzione, ad esempio, va posta se in casa ci sono dei neonati, per i quali è preferibile una temperatura leggermente più alta (tra i 20 e i 22 gradi, senza superare questo limite per non incorrere in una possibile infezione alle vie respiratorie).

Non solo la temperatura, anche l’umidità

Oltre alla temperatura, è fondamentale tenere sempre sott’occhio anche la ventilazione e soprattutto il livello di umidità presente in casa, come già anticipato. È consigliabile mantenere, per il benessere del nostro corpo, un tasso di umidità intorno al 40-50%. Il valore ideale per una persona varia in funzione di diversi fattori, come l’età, lo stato di salute e l’attività fisica svolta in quel determinato frangente. Uno dei consigli utili al riguardo è quello di aprire le finestre per alcuni minuti prima di andare a letto o quando si è da poco svegli. Un’umidità eccessiva (sopra l’80%) porta a percepire una sensazione di caldo afoso quando la temperatura è alta, o di freddo umido nei mesi invernali. Viceversa, un tasso inferiore al 20% conduce a problemi respiratori e difficoltà di salivazione.

Ragioni per cui è importante controllare la temperatura in casa

Ma perché è sbagliato tenere in casa una temperatura significativamente superiore (o inferiore) al valore ottimale di 20 gradi? I motivi sono di diversa natura e riguardano principalmente la salute, gli sprechi energetici e gli impatti sull’ambiente:

  • Un’eccessiva differenza tra temperatura esterna e interna può portare molto più facilmente a un abbassamento delle difese immunitarie e, di conseguenza, a inconvenienti come raffreddori e bronchiti, ad esempio, o al rischio di contrarre patologie respiratorie nei casi più gravi. Il controllo degli sbalzi termici è assolutamente necessario per limitare o evitare tali situazioni. Inoltre, impostare una temperatura corretta preclude la formazione di muffe, nocive in particolare per i bambini
  • Il consumo energetico dovuto principalmente al riscaldamento o al rinfrescamento delle stanze può essere ridotto notevolmente, mantenendo la temperatura al suo livello ideale. A questo aspetto segue direttamente un risparmio in termini di spese domestiche. Per risparmiare sulla bolletta del gas è consigliabile effettuare una manutenzione costante della caldaia e del termostato, installare infissi isolanti e cambiare l’aria nelle stanze in determinati momenti della giornata (quando non è accesso il sistema di riscaldamento, in modo da evitare dispersione di calore)
  • Limitando i consumi energetici volti a riscaldare le abitazioni, ogni famiglia può contribuire a diminuire l'impatto sull’ambiente, in quanto si riducono le emissioni di inquinanti. Questo discorso vale, in particolare, quando si fa ampio ricorso a fonti non rinnovabili e a tecnologie di bassa qualità per produrre calore in casa. A questo proposito, i pannelli solari termici per produrre acqua calda rappresentano un'ottima soluzione, grazie anche alla loro indiscutibile efficienza.

Alcuni consigli utili

  • Considerando il fatto che, a ogni stanza della casa corrisponde una temperatura media ideale differente, può essere utile installare sui termosifoni delle valvole termostatiche per variare la temperatura nei diversi spazi domestici
  • È decisamente consigliato lasciare non meno di 50-60 centimetri tra una fonte di calore e il letto o il divano dove trascorriamo molto tempo: questo per permettere una corretta diffusione di calore
  • Gioca un ruolo fondamentale, per vivere con maggiore sicurezza, regolare correttamente il termostato, evitando di impostare temperature inutilmente alte e che ci portano a stare a maniche corte quando il clima è tipicamente invernale
  • Infine, tenere la caldaia al minimo aiuta a migliorarne i tassi di rendimento, evitando sprechi inutili e migliorando la qualità della nostra vita.