Quanto costa un impianto fotovoltaico? - Ariston
Guida al risparmio

Quanto costa un impianto fotovoltaico?

By Ariston

Scegliere di installare sulla superficie del tetto della propria casa un impianto fotovoltaico assicura diversi vantaggi per quanto riguarda la produzione di energia.

Si parla spesso di architettura ecosostenibile, di case eco-friendly che vengono progettate e costruite con l’obiettivo di dare una mano al pianeta consumando meno energia e limitando moltissimo le emissioni di CO2 nel mondo, migliorando anche così la qualità della vita di tutti. In quest’ottica, si inseriscono le soluzioni garantite dal fotovoltaico, un impianto che riesce a produrre energia elettrica attraverso la conversione diretta della radiazione solare.

In Italia ci sono milioni di impianti di riscaldamento in funzione installati oltre 25 anni fa. I proprietari, in genere, non sono consapevoli di quanti soldi stiano sprecando con questi vecchi generatori di calore, oltre al danno ambientale provocato. Questi, infatti, producono inutilmente energia che si disperde attraverso la canna fumaria con un conseguente impatto sull'ambiente a causa delle elevate emissioni di CO2.

L'impianto fotovoltaico

L’installazione di un impianto fotovoltaico esterno prevede la messa in posa di pannelli fotovoltaici che sono collegati agli inverter, gruppi di conversione che si occupano dello scambio della corrente continua prodotta dai moduli di corrente alternata. È predisposto, inoltre, un contatore che misura l’energia prodotta e diversi componenti elettrici che servono a proteggere e a isolare l’impianto.

Ma non è tutto. Infatti, stanno prendendo sempre più piede, a corredo dell’impianto standard, anche i sistemi di accumulo che, con un costo aggiuntivo rispetto al prezzo base, permettono addirittura di abbassare il consumo energetico evitando inutili sprechi. Questo sistema, infatti, grazie all’alta tecnologia, non fa altro che stoccare l’energia solare che non è stata consumata durante la giornata per renderla disponibile la sera o la mattina presto. Un sistema molto utile che deve essere valutato in base a fattori strettamente legati al calcolo dei consumi su base annua e in base alle esigenze e al fabbisogno della famiglia. Infatti, se il risparmio ottenuto con un impianto fotovoltaico si aggira intorno al 30%, conviene anche aggiungere un sistema di accumulo elettrochimico che vi permetterà un ulteriore risparmio fino all’80%.

Sfruttare l’energia gratuita del sole significa, dunque, garantire alle proprie tasche un enorme risparmio garantito dall’investimento in un progetto che assicurerà all’immobile anche un aumento del suo valore sul mercato.

Quanto costa investire su un impianto fotovoltaico?

Il calo dei prezzi sul mercato e gli incentivi fiscali che assicurano detrazioni fino al 50% rendono l’investimento del fotovoltaico altamente vantaggioso, anche in prospettiva di un risparmio notevole sui consumi giornalieri e della garanzia di una importante e confermata efficienza energetica delle energie rinnovabili.

Efficienza, alto rendimento e durata garantita nel tempo permettono di affermare con definita certezza che il risparmio indotto dall’installazione di un sistema fotovoltaico di qualità è un enorme vantaggio, sia perché mette al riparo dalle continue spese legate agli interventi di manutenzione, spesso tappa obbligata in caso di vecchie caldaie, sia perché assicura un risparmio a lungo termine in bolletta.

Il costo di un impianto fotovoltaico domestico è dunque una base di partenza sulla quale calcolare una reale possibilità di risparmiare e un guadagno a lungo termine.

I pannelli solari per il solare termico

L’energia solare, che si misura in kWh (chilowattora), si può sfruttare anche attraverso la progettazione di un impianto di pannelli solari termici che garantiscono possibilità di avere sia acqua calda per uso sanitario, sia per il riscaldamento sempre disponibile. La richiesta di installazione di un impianto solare termico si fa sempre più frequente perché, nell’ottica della riqualificazione energetica degli immobili privati e delle strutture pubbliche, questo tipo di intervento, come già accennato in precedenza, garantisce una rivalutazione economica che ne attesta un aumento considerevole del valore di mercato. L’integrazione dell’impianto di riscaldamento con i pannelli solari assicura maggiori benefici sia economici sia ecologici e le soluzioni diventano migliori ogni giorno.

Abbinati, inoltre, a una caldaia a condensazione ad alta potenza, alle pompe di calore ed elettriche o alle caldaie a legna, i pannelli solari termici permettono un ulteriore risparmio energetico sul lungo periodo.

Anche l’installazione dei pannelli solari può beneficiare della detrazione fiscale fino al 65%, suddivisa in 10 rate annuali di pari importo. La detrazione si può richiedere se i pannelli sono possiedono la certificazione Solar Keymark e quella di qualità secondo UNI EN 12975 e UNI EN 12976, se la garanzia dei bollitori e dei pannelli è di 5 anni, se vi è una garanzia di almeno 2 anni anche per gli accessori e i componenti tecnici. L’installazione impiantistica deve rispettare la regola d’arte.

A corredo della mera richiesta di rimborso, è necessario inviare per via telematica, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, copia dell’attestazione di certificazione o qualificazione energetica e una scheda dettagliata sugli interventi effettuati.

I lavori dovranno, in caso di qualsiasi installazione, essere pagati tramite bonifico bancario, che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge, il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto beneficiario. Assieme al bonifico và tenuta la ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.

Per l’installazione dei pannelli solari c’è anche il conto termico, un incentivo garantito in forma economica che dà diritto ad un tipo di rimborso diretto della somma spesa per i lavori.

È un incentivo che viene calcolato in base a molte discriminanti: la superficie dell’impianto e l’energia termica prodotta. Tuttavia, a differenza dell’Ecobonus, il Conto Termico non riesce a coprire il 65% delle spese, ma garantisce l’erogazione del rimborso in un’unica rata, ammesso che l’importo totale non superi i 5000 euro. Nel caso questa cifra venga superata, l’incentivo sarà corrisposto in rate annuali. Su superfici che non superano i 50 mq di spazio, il rimborso viene corrisposto in 2 anni; se la superficie supera questa dimensione, invece, il rimborso è garantito in 5 anni.