Incentivi statali per sostituzione caldaia, quali sono - Ariston
Guida al risparmio

Incentivi statali per sostituzione caldaia, quali sono

By Ariston

La sostituzione delle caldaie per il riscaldamento oggi rientra nell’ottica di promozione del risparmio energetico, prevedendo il passaggio a nuove tecnologie come lecaldaie a condensazione o i sistemi ibridi, che sono molto più performanti sia in termini di consumi, sia in termini di comfort.

La classe energetica delle caldaie va da A+ a G; la classe per gli impianti ACS (acqua calda sanitaria) va da A a G. Le classi energetiche sono state stabilite in base alla Direttiva Europea Eco-Design (ErP), che già regolamentava la certificazione degli elettrodomestici. Il focus è puntare su modelli tecnologicamente più avanzati che garantiscano un notevole risparmio di energia e che siano rispettosi dell’ambiente.

Il sistema ibrido, la cui installazione dà diritto a usufruire degli incentivi statali descritti più avanti, è composto da una caldaia a condensazione, alimentate a metano o con GPL, e da una pompa di calore.

Il sistema ibrido sfrutta i benefici della tecnologia a condensazione integrata da quella delle fonti rinnovabili. Per la parte caldaia, la condensazione permette di recuperare l’energia fornita da parte del calore prodotto durante la condensazione dei fumi di scarico, il cosiddetto calore latente, viene recuperato e trasmesso all’acqua da riscaldare. Nei vecchi modelli di caldaia, al contrario, il calore latente non veniva recuperato, e solo una parte del calore dei fumi di combustione poteva essere utilizzata. In aggiunta a ciò, la tecnologia della pompa di calore permette di sfruttare l’aria, fonte rinnovabile, ed abbattere ulteriormente il consumo energetico incrementando l’efficienza del sistema.

Sono questi i prodotti oggetto dell’incentivo statale che vengono garantiti nell’ottica di un futuro eco-sostenibile che ci vede tutti impegnati in un obiettivo comune che punta a una drastica riduzione delle emissioni globali.

Le agevolazioni disponibili per questo tipo di tecnologie sono:

  • Le detrazioni fiscali (previste ed erogate dall’Agenzia delle Entrate) per interventi di riqualificazione energetica, in questo caso l’importo previsto ammonta a una detrazione fiscale del 65% dall’Irpef e dall’Ires, per un importo massimo detraibile è di 30.000 euro;
  • Incentivo Conto Termico ( fornito e gestito interamente dal GSE, Gestore dei Servizi Energetici): incentivo in conto capitale, proporzionale all’efficienza del prodotto ed alla zona climatica in cui questo viene installato, che può arrivare fino al 65% delle spese sostenute.

Al fine di ottenere questi incentivi, è necessario tener presenti le rispettive regole per la preparazione della documentazione ed eventuali procedure richieste dagli enti preposti: fondamentale fare attenzione al rispetto delle scadenze, alla compilazione dei bonifici bancari con le corrette intestazioni, alle fatturazioni ed alla compilazione delle procedure elettroniche richieste.

Le detrazioni fiscali risultano essere un incentivo al miglioramento e alla realizzazione di strutture sempre più eco-sostenibili, indispensabili ormai per la salvaguardia dell’ambiente, per il comfort e per la salute.