Incentivi pannelli solari, quali sono - Ariston
Guida al risparmio

Incentivi pannelli solari, quali sono

By Ariston

Nell’ambito dell’Ecobonus, l’agevolazione che riguarda gli interventi di riqualificazione energetica di un immobile, assicura vantaggi fiscali con detrazioni Irpef per i privati e Ires per le società fino al 65%. Oggetto delle agevolazioni sono i lavori che assicurano il risparmio energetico e l’uso dei sistemi che sfruttano le energie rinnovabili

In quest’ottica, rientra anche l’installazione dei pannelli solari per cui la detrazione arriva a un limite massimo di 60.000 euro.

La decisione di installare pannelli solari sulla propria abitazione garantisce un notevole aumento del valore e, soprattutto, un abbassamento importante dei costi energetici a fronte di un investimento che, come vedremo, vi verrà debitamente rimborsato.

La detrazione Irpef o Ires è suddivisa in 10 rate annuali di pari importo. Le condizioni per cui l’installazione dell’impianto dà diritto al rimborso sono: i collettori solari e i bollitori i impiegati devono essere garantiti per almeno cinque anni; una garanzia di due anni per gli accessori e i componenti tecnici; la conformità dei pannelli alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976 e devono possedere anche la certificazione solar keymark.

Per ottenere il rimborso, è necessario inviare per via telematica, entro 90 giorni dalla fine dei lavori la “Scheda descrittiva dell'intervento (per il 2018 tramite sito http://finanziaria2018.enea.it). Vanno inoltre conservati in casa alcuni documenti tra cui: l’asseverazione redatta da un tecnico abilitato attestante i requisiti tecnici, l’originale della documentazione inviata all’ENEA, ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), le schede tecniche, le fatture relative alle spese sostenute e le ricevute del bonifico bancario o postale.

Tenete bene a mente che il rimborso avviene solo a fronte di pagamenti corrisposti tramite bonifico bancario, effettuato a nome di chi che ha diritto ad usufruire dei bonus. Gli intestatari delle fatture e quindi autori del pagamento, possono essere i proprietari dell’immobile oggetto dell’intervento; gli inquilini; i condomini; chi usufruisce di un immobile in comodato d’uso. Il bonus potrà essere richiesto anche dai familiari conviventi che dovranno dimostrare, però, di essere intestatari delle fatture.

La richiesta di rimborso viene certificata ed effettuata tramite la dichiarazione dei redditi e deve essere inserita insieme ai dati catastali dell’immobile e ai documenti relativi ai lavori effettuati. Solo se tutte queste pratiche sono stata espletate, si ha diritto al rimborso che, come anticipato, prevede 10 rate annuali di pari importo.

Oltre a questi vantaggi, un impianto solare termico, se abbinato anche ai più moderni impianti di riscaldamento come le caldaie a condensazione o le pompe di calore, vi garantirà anche un risparmio fino all’80% sui consumi.

Oltre all’Ecobonus, per l’installazione dei pannelli solari c’è il conto termico, un incentivo garantito in forma economica che dà diritto ad un rimborso della somma spesa per i lavori.

È un incentivo che viene calcolato in base a molte discriminanti: la superficie dell’impianto, l’energia termica prodotta, la zona climatica. Tuttavia, a differenza dell’Ecobonus, il Conto Termico non riesce a coprire il 65% delle spese, ma garantisce l’erogazione del rimborso in un‘unica rata, ammesso che l’importo totale non superi i 5000 euro. Nel caso di spese superiori a questa somma, gli incentivi potranno essere erogati in rate annuali che vengono calcolate in base alla grandezza della superficie che i pannelli occupano. Superfici che non superano i 50 mq, il rimborso viene garantito in 2 anni; se la superficie supera questa dimensione, invece, il rimborso vi verrà corrisposto in 5 anni.