Fotovoltaico, conviene investire? - Ariston
Guida al risparmio

Fotovoltaico, conviene investire?

By Ariston

Prima di vedere se conviene investire nel settore fotovoltaico, stipulando il relativo contratto, chiariamo cos’è un impianto fotovoltaico: si tratta di un impianto elettrico con più moduli fotovoltaici che sfruttano l’energia solare per ottenere energia elettrica, utilizzando materiali, come il silicio, che sono sensibili al sole. Questo tipo di impianto garantisce alti rendimenti ed efficienza energetica.

Composizione

L’impianto è costituito da un insieme di pannelli che formano il campo fotovoltaico. Per ottenere 3 kWh di energia sono sufficienti circa 15 moduli da 220-240 watt. Sono molto importanti l’orientamento (verso sud si ha una temperatura ottimale) e l’inclinazione, che deve essere di circa 30 gradi. I pannelli, in base alla normativa CEI 64-8, devono essere collegati a un selezionatore, per evitare problemi derivanti da scariche elettriche o da picchi di tensione: con il selezionatore si può scollegare l’impianto, anche in caso di manutenzione sulla rete. La corrente continua prodotta, grazie all’inverter, viene trasformata in corrente alternata. Ogni inverter va dimensionato sulla base della potenza dei pannelli.

L’impianto deve necessariamente essere fornito, oltre che di un contatore, di un sistema elettronico che possa monitorarlo, tramite una connessione ad internet, per poter intervenire subito in caso di guasti e verificare la produzione dell’impianto. Nel meccanismo vengono affiancati due contatori: uno misura l’energia prodotta, distinguendo quella in autoconsumo, che non sarà fatturata; l’altro, detto bidirezionale, misura l’energia immessa nella rete nazionale e quella prelevata.

Funzionamento

La cellula fotovoltaica rappresenta l’elemento base di un impianto, che varia in base all’esposizione alla luce. Tutti i pannelli sono formati da un insieme di celle fotovoltaiche, che trasformano la luce solare in elettricità, raccolta dal circuito e trasportata nei cavi elettrici. Ci sono tre tipi di cellula: monocristallina, policristallina e amorfa. Gli impianti fotovoltaici sono divisi in due gruppi:

  • stand-alone, ovvero ad isola: non sono collegati ad alcuna rete di distribuzione, sfruttano l’energia prodotta quando la producono. Col sistema d’accumulo è possibile immagazzinare l'energia in batterie, per utilizzarla quando serve
  • grid-connected: sono collegati a una rete elettrica di distribuzione, gestita da terzi, e talvolta anche a un impianto privato.

Tramite la tecnica dell’effetto fotovoltaico, la corrente generata fa funzionare tutti i dispositivi elettrici; in altre parole, i moduli funzionano da generatori di corrente.

Il fotovoltaico conviene

Sicuramente l’impianto fotovoltaico presenta una serie di benefici e vantaggi, a partire dall’investimento sino al risparmio sul costo dell’energia (le attuali tariffe vi aiutano nella scelta), passando per il rispetto dell’ambiente. Vediamo insieme quanta convenienza c’è.

Per prima cosa l’installazione di un impianto fotovoltaico è un investimento non così costoso, come possono essere le bollette di energia elettrica. Infatti, il capitale investito si recupera mediamente in sei anni. Gli stessi prezzi dei pannelli sono nettamente scesi: dall’anno 2009 sono diminuiti del 70%, permettendo la produzione di energia elettrica a un costo decisamente più favorevole rispetto alle fonti convenzionali. Tra l’altro si aggiunge il fatto che non è più necessario dipendere dalla fornitura di gestori di energia elettrica, producendo in autonomia quello che serve per l’illuminazione e l’acqua calda.

Un altro vantaggio da tenere in considerazione è il fatto che installare un impianto fotovoltaico sulla propria abitazione fa aumentare il valore commerciale dell'immobile, con un incremento dell’efficienza e della classe energetica.

Non bisogna trascurare che l’impianto non solo fa risparmiare sul costo della bolletta elettrica della famiglia e delle imprese, ma fa anche guadagnare: l’energia prodotta oltre il fabbisogno personale viene acquistata dal gestore, grazie al regime di interscambio con la rete elettrica locale, cioè si attua il cosiddetto scambio sul posto.

Infine, la sostenibilità ambientale. Grazie al sole, che è una risorsa naturale rientra nella categoria delle rinnovabili, potrete ottenere solo energia pulita che non inquina: per ogni kWh prodotto, si evita di immettere nell’ambiente 700 grammi di anidride carbonica (CO2) e l’impatto sull’ambiente è quindi uguale a zero.

Le aziende certificate ormai utilizzano solo materiali sicuri e non inquinanti ed è per questo che occorre evitare acquisti incauti presso aziende più economiche e meno affidabili. Vi consigliamo di rivolgervi ad aziende provviste di certificazioni KIWA e IFI, che escludono materiali tossici e inquinanti. Non dimentichiamo che il primo pannello riciclabile al 100% è nato in Italia!

Rivolgetevi a un installatore che sia a conoscenza delle regole e delle pratiche, anche se innovative, di impianto termico e potrete stare sicuri di optare per la scelta migliore per le vostre esigenze.

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