Scaldabagno, le cause comuni delle perdite - Ariston
Consigli e soluzioni

Scaldabagno, le cause comuni delle perdite

By Ariston

Le perdite d’acqua sono tra i sintomi più comuni del malfunzionamento di uno scaldabagno. Sebbene questo tipo di perdite si verifichi maggiormente con uno scaldabagno elettrico, è vero anche che gli scaldabagni a gas non sono esenti dal problema. Collegate alle perdite d’acqua dello scaldabagno, intervengono altri problemi che causano, di conseguenza, un consumo eccessivo di energia e una certa difficoltà a ottenere l’acqua calda sanitaria.

Le perdita di acqua possono derivare dalla parte inferiore dell’elettrodomestico e dalla valvola di sicurezza.

Una delle cause più comuni in questi impianti è la rottura della guarnizione di resistenza: si tratta, infatti, di uno dei componenti che maggiormente vengono sollecitati dalla pressione che deriva dall’interno del boiler e dall’elevata temperatura. Va da sé che un uso continuo dello scaldabagno sollecita molto la guarnizione che con il tempo comincia a deteriorarsi, perdendo man mano l’efficacia della sua tenuta stagna, con un conseguente continuo sgocciolamento che provoca, come è ovvio, un malfunzionamento idraulico.

Un altro fattore che potrebbe provocare le perdite in uno scaldabagno è il regolatore della temperatura che influisce sulla guarnizione. Se, infatti, il regolatore comincia a funzionare male, la temperatura interna al boiler si alza bruscamente, provocando un aumento della pressione che, spingendo in maniera inadeguata ed eccessiva sulla guarnizione, la deteriora con il passare del tempo. In questo caso, come nel caso precedente, la guarnizione deve essere sostituita immediatamente per assicurare un immediato comfort e, soprattutto, per evitare sprechi. Quest’ultimo caso, tuttavia, è più grave perché vi segnala che vi è un guasto più importante nello scaldabagno e che quindi, oltre alla sostituzione della guarnizione, è necessario l’intervento di un tecnico specializzato che individui e cause dell’innalzamento anomalo della pressione.

Se il problema è la guarnizione della resistenza, ricordate che la sua sostituzione è possibile solo a fronte dello svuotamento completo dello scaldabagno. Per prima cosa, dovrete assicurare che l’acqua all’interno del boiler sia fredda; quindi staccate la corrente e chiudete la valvola generale dell’acqua. Poi aprite uno dei rubinetti vicini allo scaldabagno per far abbassare la pressione all'interno delle tubature. Quando l’acqua smette di scorrere, avvicinate una bacinella capiente e dai bordi alti sotto il tubo dell’acqua fredda dello scaldabagno e procedete al suo completo svuotamento. Ripulite l’interno dal calcare e sostituite la resistenza.

Se il problema è la valvola che perde acqua a causa del regolatore di temperatura, che funziona male e impedisce alla resistenza di spegnersi, provocando un’ebollizione dell’acqua all’interno dello scaldabagno e un aumento importante e dannoso della pressione, sarà necessaria la sostituzione del regolatore di temperatura o, nei casi più gravi, la sostituzione anche della valvola generale dell’acqua. Nel caso di interventi troppo frequenti di manutenzione, sarà opportuno installare nuovi impianti di riscaldamento.

Questo tipo di interventi che deve essere richiesto a un tecnico specializzato perché, procedendo senza conoscere almeno i principali fondamenti di idraulica, il rischio di bruciarsi è molto alto. Tuttavia, se avete deciso di cimentarvi in questi lavori in casa, abbiate sempre cura di staccare la corrente e chiudere la valvola generale dell’acqua.