A quanto impostare la temperatura dell'acqua nella caldaia a condensazione - Ariston
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A quanto impostare la temperatura dell'acqua nella caldaia a condensazione

By Ariston

La regolazione della temperatura dell’acqua è un aspetto fondamentale per il corretto funzionamento di una caldaia a condensazione, dal momento che è possibile ottenere un risparmio energetico non indifferente. Quando dobbiamo impostare la temperatura dell’acqua negli impianti di riscaldamento in generale, si fa riferimento in realtà a due diverse temperature: quella dell’acqua calda sanitaria e quella dell’acqua utile per il riscaldamento. I valori ottimali da settare sono diversi: più basso nel caso dell’acqua calda sanitaria.

Prima di tutto va detto che è consigliato installare all’interno della casa un timer centralizzato, che regoli la temperatura automaticamente quando questa si abbassa all’improvviso, e si spenga quando si arriva al livello massimo del calore settato in precedenza. In tal modo si può arrivare a un risparmio energetico che sfiora il 20%. Detto questo, andiamo ad analizzare le due circostanze.

Nel caso dell’acqua calda sanitaria, la temperatura ideale è compresa tra i 45° e i 55°. Se la temperatura impostata dovesse essere inferiore ai 45°, infatti, potremmo ad esempio sentire freddo durante la doccia mentre, per una temperatura superiore ai 55°, avremmo bisogno di fare una miscela con acqua fredda, il che comporterebbe uno spreco inutile di energia e un aumento dei consumi. Inoltre potrebbe formarsi del calcare che occluderebbe le tubature.
Invece, nel caso di acqua da utilizzare per il riscaldamento di un ambiente è buona norma impostare la temperatura tra i 60° e i 70°. Sotto i 60° non solo la caldaia impiegherebbe troppo tempo a riscaldare la casa, ma potrebbe crearsi una condensa che rischierebbe di danneggiare le tubature. Al di sopra dei 70°, invece, si avrebbero di fatto solo inutili aumenti nei consumi di gas.

Nelle caldaie a condensazione va detto che sono presenti degli strumenti che in automatico regolano la temperatura basandosi su quella esterna. La temperatura è infatti impostata da una sonda esterna e l’utente può generalmente soltanto impostare quella massima. Non è possibile, quindi, regolare la temperatura dell’acqua calda sul termostato, a meno che non si tratti di un modello di caldaia datato, per il quale si deve agire manualmente per impostare la temperatura. Alla sonda menzionata sopra è a volte abbinato un sistema anti-calcare, che serve a evitare l’otturazione delle tubature e dello scambiatore. In caso di guasto della sonda, la temperatura dell’acqua rischia di aumentare eccessivamente e per questo motivo è presente un sistema di sicurezza della caldaia che induce il blocco totale dell’impianto termico. Le caldaie a condensazione funzionano meglio a temperature più basse di quelle precedentemente indicate, in quanto si ha uno sfruttamento più efficiente del calore latente. Infatti queste tipologie di caldaie recuperano il calore dei gas di scarico, garantendo un’efficienza superiore a parità di potenza con le altre caldaie.

 Nelle moderne caldaie di condensazione la temperatura dell’acqua viene regolata in maniera proporzionale alla temperatura esterna. Questo sistema permette di contenere il più possibile la temperatura dell’acqua in modo da recuperare il calore che, altrimenti, andrebbe perso nei fumi se fossero adottate regolazioni con temperature più elevate.