Progettazione impianti termici: le buone regole - Ariston
Consigli e soluzioni

Progettazione impianti termici: le buone regole

By Ariston

L’installazione di impianti termici ha lo scopo essenziale di creare, all’interno degli edifici, le migliori condizioni possibili di comfort. In vista di tale obiettivo, la produzione e la relativa installazione dei suddetti impianti puntano al miglioramento continuo della qualità e della sicurezza, con minori consumi, rispettando l’ambiente e, di conseguenza, la salute di tutti.

Un deciso slancio ad un’efficace politica di risparmio energetico l’ha dato la legge 10/91, che ha posto l’accento sul contenimento dei consumi energetici, con l’introduzione della certificazione energetica, la manutenzione obbligatoria degli impianti e le relative sanzioni per i trasgressori. Il DPR 412/93 ha dettato le norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici per il riscaldamento negli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell’art. 4, comma 4 della legge 9 gennaio 1991, n. 10.
Da quanto si comprende, le nuove normative, rese ancora più incisive dai successivi aggiornamenti, danno delle indicazioni ben precise e alquanto severe, nel rispetto della sicurezza, della salute e dell’ambiente.

Quindi viene introdotta la relazione tecnico–descrittiva energetica, che è un elaborato sottoscritto dal progettista (ingegnere, architetto, geometra o perito). Il documento è previsto dal D.Lgs 192/2005, che ha come fonte la legge 10/91.

Questa diventa essenziale per:

  • le nuove costruzioni o ampliamenti superiori al 15% della volumetria preesistente
  • le ristrutturazioni importanti
  • le riqualificazioni energetiche.

Per le ristrutturazioni e le riqualificazioni gli interventi devono coinvolgere una superficie almeno del 25%.

Non è necessaria la relazione tecnico-descrittiva energetica per la sostituzione di caldaie con potenza inferiore a 50 kW (sempre che non venga cambiato il combustibile). In ogni caso occorre aggiornare anche l’attestato APE (Attestato Prestazione Energetica).

La legge 10/91 è intervenuta anche su chi deve procedere materialmente all’installazione o alla sostituzione di impianti e i sistemi annessi: i tecnici e/o gli artigiani (i cosiddetti termoidraulici), per svolgere la propria attività, devono avere le competenze tecniche e professionali per procedere e garantire la qualità del loro lavoro, visto che non si parla solo di risparmio energetico, ma anche di sicurezza, prospettando le migliori soluzioni.

Non dimentichiamo che i nuovi impianti portano in casa il gas, croce e delizia per tutti, sia per il costo più ridotto rispetto al classico gasolio, per la maggiore pulizia e rispetto dell'ambiente, ma anche per il rischio di infortuni che possono verificarsi per l’incauto utilizzo degli impianti.

Non a caso è stato introdotto l’obbligo di verifica periodica delle caldaiee delle analisi dei fumi di scarico, con la relativa gestione da parte di tecnici qualificati, che devono avere competenze anche con riferimento alle norme antincendio.

Per assicurare il corretto riscaldamento degli ambienti bisogna tenere conto:

  • delle dimensioni della stanza
  • del grado di isolamento termico
  • della temperatura esterna, in base alla zona climatica
  • senza dimenticare l'esposizione della stanza (o della casa) e la destinazione d'uso della stanza.

L'Italia è stata divisa in zone geografiche in base al clima, dalla viola, che è la zona più fredda (come le zone montane), alla verde, la più calda (zone meridionali o insulari).