Deumidificatore, quando e quanto tenerlo acceso - Ariston
Consigli e soluzioni

Deumidificatore, quando e quanto tenerlo acceso

By Ariston

I deumidificatori sono degli elettrodomestici molto utili quando, in un certo ambiente, il tasso di umidità raggiunge percentuali alte o comunque superiori alla soglia massima consigliata. L’eccessiva presenza di umidità in casa, infatti, produce notevoli inconvenienti, tra cui la formazione di muffa, dannosa per la salute delle persone che vi abitano, specialmente dei bambini. Inoltre, un ambiente particolarmente umido porta a percepire una temperatura più alta di quella effettiva e, in certi casi, conduce a dolori reumatici e infiammazioni respiratorie. Tuttavia, per poter riportare l’umidità a un livello corretto per il nostro benessere, è necessario prestare attenzione, in particolare, a quando accendere il deumidificatore e per quanto tempo tenerlo in funzione.

Nel caso del primo utilizzo è opportuno tenere acceso il deumidificatore per un giorno intero, in modo da rendere realmente asciutto l’ambiente in cui opera eliminando l’umidità in eccesso creatasi nel corso del tempo. Nei successivi utilizzi è consigliato tenerlo in funzione il tempo necessario per mantenere o riportare il tasso di umidità a un valore compreso tra il 40% e il 50%, quindi per esempio non più di due ore al giorno, e questo per diversi motivi. Prima di tutto, si tratta di un elettrodomestico che ha i suoi consumi e, pertanto, va utilizzato con accortezza. In secondo luogo, un utilizzo prolungato del deumidificatore rischierebbe di far diventare eccessivamente secco un ambiente. Specialmente nella stanza da letto è preferibile accenderlo un paio d’ore prima di andare a dormire, per mantenere il giusto livello di umidità e non rendere troppo secca la camera. Ovviamente di volta in volta bisogna controllare se la vaschetta di cui è dotato si sia riempita di acqua e, in caso affermativo, svuotarla e reinserirla.

Un problema che può manifestarsi nelle case, specialmente durante il periodo invernale, è quello legato alla condensa sulle finestre e sui vetri, che si forma quando vi è eccessiva umidità in un ambiente. È opportuno eliminare in tempo la condensa presente sui vetri, per evitare la formazione di muffe e gocciolio che potrebbe rovinare il parquet di casa. Mentre la soluzione più semplice sarebbe far ventilare le stanze della casa con regolarità, l’utilizzo di un deumidificatore rappresenterebbe senz’altro uno strumento più efficace quando l’inconveniente della condensa si presenta con frequenza, così come nei casi in cui, per qualche motivo, siamo costretti a stendere i panni all’interno della casa.

Un possibile aiuto al corretto utilizzo del deumidificatore è dato dall’umidostato, uno strumento che può essere manuale ed elettronico, attraverso cui settare lo stato ideale di umidità. Il suo funzionamento si basa su un sensore elettronico, che riscontra il valore di umidità e lo confronta con quello impostato.