Condizionatori e climatizzatori, che differenza c'è? - Ariston
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Condizionatori e climatizzatori, che differenza c'è?

By Ariston

Spesso, parlando di elettrodomestici in grado di climatizzare un ambiente, si tende a fare confusione tra condizionatore e climatizzatore. Inconsapevoli delle differenze che intercorrono tra questi due impianti, a volte si fa riferimento al primo menzionando l’altro, o viceversa. Tuttavia i due termini non sono sinonimi. I punti non in comune sono diversi e riguardano alcuni aspetti come il funzionamento, le caratteristiche tecniche, le finalità.

Per sciogliere ogni dubbio al riguardo e per aiutarvi a scegliere con maggiore cognizione di causa in fase d’acquisto, nelle prossime righe vi aiutiamo a capire qual è la differenza tra climatizzatore e condizionatore.

Per individuare cosa differenzi i condizionatori dai climatizzatori, partiamo elencando gli aspetti che entrambe le tipologie di impianto presentano: modificano la temperatura di un ambiente, si occupano del movimento dell’aria, utilizzano dei filtri per garantire una migliore qualità dell’aria stessa. La principale differenza sta nel modo di gestire le condizioni termo-igrometriche necessarie per la salute di chi vive in una casa nella quale è stato acquistato uno dei due elettrodomestici: attraverso il climatizzatore c’è sicuramente un campo di azione maggiore per regolare il tasso di umidità. Ma proprio perché si tratta soltanto di una delle funzioni che un condizionatore possiede, quest'ultimo modifica l’umidità solo in modo indiretto, cioè l’umidità si abbassa come effetto del raffreddamento dell’aria operato dall’elettrodomestico grazie all’azione di appositi gas.

È solo il climatizzatore che permette di impostare il grado di umidità. Una volta raggiunta la temperatura voluta, rilevata attraverso degli appositi sensori, il dispositivo va in stand-by, ripartendo soltanto in caso di necessità. Il condizionatore, invece, consente di regolare il livello di velocità della ventola. Va detto che bisogna distinguere tra condizionatori on-off, che raggiungono la massima potenza già subito dopo l’accensione, e condizionatori inverter, che operano in maniera graduale, ottimizzando il funzionamento nei momenti in cui l’ambiente è freddo e permettendo di ottenere un risparmio non indifferente.

Entrambe le categorie di sistemi vengono catalogate in classi di consumo energetico. Si va dalla classe A+++ (alte prestazioni, minori consumi) alla classe D (basse prestazioni, consumi alti). Nello scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze, andranno valutate con attenzione quali sono le particolari esigenze del consumatore per compiere la migliore decisione d’acquisto possibile. Entrambi i prodotti, permettono di accedere agli incentivi fiscali.

Riassumendo, i due elettrodomestici, condizionatore e climatizzatore, presentano differenti potenzialità di controllo della qualità dell’aria in uno spazio chiuso: il climatizzatore permette senza dubbio di regolare più parametri e, inoltre, permette di impostare delle temperature precise e per esso sono previsti filtri speciali per purificare l’aria. Aspetto questo da non sottovalutare, soprattutto per i soggetti che soffrono di allergie da polveri.