Come scegliere il deumidificatore - Ariston
Consigli e soluzioni

Come scegliere il deumidificatore

By Ariston

Il deumidificatore rappresenta uno strumento molto utile per abbassare il grado di umidità presente in un ambiente. Un ambiente eccessivamente umido, infatti, potrebbe contribuire alla formazione di muffe, dannose per la salute delle persone (specialmente dei bambini) e all’emergere di dolori reumatici e infiammazioni respiratorie. Tuttavia, esistendo diversi modelli di tale elettrodomestico, è opportuno informarsi correttamente sulle diverse caratteristiche che può presentare, in modo da optare per quello che soddisfa al meglio le vostre esigenze. Di seguito vi presentiamo alcuni consigli su come scegliere il deumidificatore.

Per effettuare una valutazione corretta, è opportuno considerare alcuni fattori prima di compiere l’acquisto. Tra questi, la dimensione dell’ambiente che lo ospiterà, il numero di stanze che hanno bisogno di deumidificazione, i consumi elettrici che l’elettrodomestico fa registrare e il tipo di utilizzo che se ne fa (ad esempio per quanto tempo rimane in funzione, in quali momenti viene spento, ecc.). Ovviamente bisognerà vagliare anche la variabile prezzo e il grado di umidità che si registra abitualmente in casa. Fatte queste considerazioni, sarà più semplice orientarsi nella scelta del deumidificatore.

Una prima distinzione importante da effettuare è tra i deumidificatori portatili e quelli fissi: mentre i primi presentano la comodità di essere trasportati da una stanza a un’altra della casa, i secondi garantiscono normalmente un’efficacia maggiore. È chiaro che, se avete necessità di spostare in più stanze il deumidificatore, sarà più comodo optare per il portatile.

Un’altra ripartizione si può fare sulla base del processo sfruttato per la deumidificazione dell’aria. A tal proposito si differenziano i deumidificatori essiccativi (o passivi) da quelli meccanico-refrigerativi. La prima tipologia funziona per mezzo di materiali essiccanti: attraverso una ventola l’aria è indirizzata verso tali materiali e, a seguito di una reazione chimica, l’umidità condensa in acqua, la quale andrà a riempire mano a mano il serbatoio. Il secondo meccanismo prevede, invece, una serpentina di raffreddamento, verso la quale viene indirizzata l’aria aspirata da una ventola. A contatto con tale serpentina, il vapore acqueo dell’aria si condensa e l’acqua va a finire nella vaschetta.
Generalmente i deumidificatori essiccativi sono più adatti in ambienti con un basso livello di umidità, mentre quelli meccanico-refrigerativi funzionano meglio quando la temperatura è relativamente alta, così come il tasso di umidità. Inoltre, i primi sono generalmente più rumorosi, meno performanti e con una durata inferiore.

Due aspetti che, più di altri, bisogna considerare quando si decide di acquistare un deumidificatore sono la capacità di deumidificazione e la potenza. Con la prima espressione ci si riferisce alla quantità di acqua (misurata in litri) che un buon deumidificatore è effettivamente capace di prelevare dall’aria nell’arco di una giornata. A seconda dell’umidità presente in un ambiente potrete scegliere con maggiore consapevolezza il deumidificatore che fa al caso vostro, tenendo conto che a differenti capacità di deumidificazione corrispondono diverse fasce di prezzo. La potenza, invece, indica la quantità di energia prodotta nell’unità di tempo e generalmente va dai 100 ai 600 W (per i modelli più potenti).

Da non trascurare, infine, le funzioni secondarie che può presentare un deumidificatore. Tra queste, la funzione di asciugatura della biancheria, quella di ionizzatore e l’autospegnimento.