“AMPlification” Ariston e Worldrise di nuovo insieme per la tutela delle meraviglie marine d’Italia

Ariston Italia | Aggiornato il: 12 ottobre 2022

Ariston prosegue con orgoglio il percorso avviato lo scorso anno al fianco della Onlus Worldrise aderendo al progetto “AMPlification” che prevede il supporto a tre Aree Marine Protette italiane: in Sardegna (Capo Testa – Punta Falcone), in Liguria (Bergeggi) e nelle Marche (Costa del Piceno).

 

L’obiettivo è la sensibilizzazione delle persone sull’importanza di questi tratti di mare, con attività volte alla conoscenza e valorizzazione della ricchezza biologica che li popola: perché la soluzione parte dalla conoscenza, evolve in consapevolezza e si concretizza attraverso l’azione.

 

La casa rappresenta oggi un “microcosmo”, un piccolo mondo in cui le scelte compiute da ciascuno di noi rappresentano il punto di partenza per un cambiamento in un luogo ancora più grande e complesso: il Pianeta.

In questo contesto, anche le decisioni in tema di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria possono contribuire non solo a creare comfort a livello termico utile al proprio benessere quotidiano, ma anche a generare una svolta che porti a un futuro più sostenibile e di valore, che metta al centro la salvaguardia ambientale, divenuta ora più che mai fondamentale.

 

Ed è proprio dall’acqua che Ariston ha deciso di partire. Elemento così importante per il funzionamento dei suoi prodotti, quali caldaie a condensazione e pompe di calore in grado di garantire comfort domestico, può costituire il punto di partenza per compiere azioni virtuose. Un bene così prezioso che necessita, tuttavia, di essere preservato e salvaguardato, poiché messo a dura prova dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento.

 

L’acqua, infatti, è elemento essenziale per il naturale ciclo di vita di mari e oceani. Il nostro “oro blu” fornisce il 50% dell'ossigeno che respiriamo, assorbe circa il 25% della CO2 in eccesso, regola il clima ed è fondamentale per la biodiversità, difatti il Mediterraneo è abitato da ben oltre 17.000 specie.

 

Oggi però l’acqua necessita di essere tutelata per garantire un futuro più sostenibile alle nuove generazioni.

Negli ultimi 200 anni, circa il 30 percento* delle emissioni totali di CO2 sono state assorbite dall’oceano, e oggi, l’acqua del mare ne assorbe annualmente il 25 percento**, intensificando, così, notevolmente il processo di acidificazione delle acque, che ad oggi risultano più acide del 16% rispetto al secolo scorso. Ma non solo. L’inquinamento da plastica è una delle minacce più dannose per la salute dei mari e della fauna sottomarina. Secondo il report Mare Plasticum di IUCN*** - l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura - l’Italia è il secondo paese per dispersione di plastica nel Mediterraneo, con 34 mila tonnellate l’anno rilasciate a causa di una cattiva gestione dei rifiuti e di un’alta densità abitativa nelle zone costiere.

 

Ed è proprio per questo motivo che Ariston ha deciso di proseguire il proprio percorso di salvaguardia del Pianeta e tutela degli Oceani al fianco della Onlus Worldrise, avviato lo scorso anno con il progetto speciale “Oceano e Clima”. Quest’anno, aderendo al progetto “AMPlification” ideato da Worldrise, l’azienda contribuisce alla sensibilizzazione delle persone circa l’importanza delle Aree Marine Protette (AMP) sul territorio nazionale, ossia quei tratti di mare in cui la biodiversità è tutelata in un’ottica di sviluppo sostenibile.

Il nuovo progetto prenderà il via il 15 ottobre nell’AMP di Capo Testa – Punta Falcone, a Santa Teresa di Gallura, in Sardegna, con attività di biopasseggiata e pulizia delle spiagge. Proseguirà fino a fine anno con due appuntamenti speciali (il 26 novembre nell’AMP di Bergeggi e il 17 dicembre nell’AMP di Costa del Piceno), con attività volte alla conoscenza della ricchezza biologica che popola questi tratti di mare e l’importanza della loro tutela.

 

Per noi la soluzione verso un futuro migliore per l’umanità e il nostro Pianeta Blu è un percorso condiviso e siamo quindi molto contenti di poter collaborare nuovamente con Ariston. Le Aree Marine Protette sono uno degli strumenti migliori che abbiamo per invertire la rotta e salvaguardare il nostro mare, eppure coprono una percentuale minima di esso e pochissimi ne conoscono i benefici. Per questo abbiamo deciso di sviluppare, con il supporto di Ariston che ha a cuore questa tematica, un progetto che facilitasse la conoscenza delle meraviglie del mare e la consapevolezza dell’importanza della loro tutela e che rendesse tutta la comunità partecipe nella sua salvaguardia” afferma Mariasole Bianco, Co-fondatrice e Presidente di Worldrise.

 

Così come Worldrise è da sempre impegnata nella salvaguardia ambientale, anche Ariston è portavoce di un prezioso messaggio di sostenibilità, offrendo impianti di riscaldamento di ultima generazione, indispensabili per contribuire a un cambio di rotta sempre più green, a partire dalla propria casa. Ariston, inoltre, continua a promuovere l’iniziativa “Sconto in Fattura” che, basandosi sulle agevolazioni previste dal Superbonus 110% e dall’Ecobonus 65% e 50%, favorisce la sostituzione di impianti termici obsoleti con altri più nuovi (quali caldaie a condensazione, pompe di calore e sistemi ibridi), più efficienti e sempre più connessi che permettono di gestire in modo “intelligente” i consumi, così da ridurre le emissioni ambientali. 

 

Due realtà – Ariston e Worldrise – che uniscono le proprie forze per un obiettivo comune e di valore, fondamentale per il futuro delle prossime generazioni: la salvaguardia dei mari italiani e del nostro Pianeta. Perché entrambe sono e saranno sempre dalla parte dell’acqua, quale risorsa imprescindibile per mantenere in salute tutto l'ecosistema della Terra.

 

*Fonte: The Oceanic Sink for Anthropogenic CO2, Sabine, Felly, Gruber, Key, Lee, Bullister, Wanninkhof, Wong, Wallace, Tilbrook, Millero, Peng, Kozyr e Rios, 2004

**Fonte : EPA, United Stated Environmental Protection Agency: https://www.epa.gov/ocean-acidification/understanding-science-ocean-and-coastal-acidification#ocean

***Fonte: IUCN, Global Marine and Polar Programme, 2020