Normative Comfort Termico | Ariston

Normative Comfort Termico

Essere informati sulle normative vigenti legate al settore del comfort termico ti permette di cogliere opportunità importanti.

 

CHE COS'E' UN IMPIANTO TERMICO?

Hai un impianto che ti permette di riscaldare la tua casa? O di raffrescarla? O hai un apparecchio che scalda l’acqua nella tua parrucchieria o nella tua azienda? In questi e in molti altri casi simili siamo in presenza di un impianto termico e di conseguenza è necessario ricordare le regole da rispettare ( es. dotarsi del libretto d'impianto, provvedere ai controlli periodici ed alle manutenzioni necessarie al mantenimento dell’efficienza e della sicurezza dell’impianto stesso).

Più in dettaglio possiamo dire che l’impianto termico è un impianto tecnologico che permette di riscaldare e/o raffrescare gli ambienti con o senza produzione di  acqua  calda  per bagni, docce, etc. Tra questi impianti sono ricomprese tutte le tecnologie che generano appunto riscaldamento e raffrescamento ed anche quelle che provvedono al riscaldamento dell’acqua sanitaria per  bagni, docce, vasche, etc. Viene compresa nell’impianto termico qualsiasi tecnologia che utilizzi un vettore energetico, come acqua, aria, etc.

Nell’impianto sono compresi i sistemi di produzione, distribuzione ( es. radiatori, impianti a pavimento, etc. ) e utilizzazione del calore, nonche' gli organi di regolarizzazione e controllo (centraline di termoregolazione, etc.).

Bisogna fare attenzione ad alcune eccezioni per le quali decade la definizione di impianto termico e con essa tutti gli obblighi da rispettare: non sono infatti considerati impianti termici i sistemi   dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria (es. riscaldamento dell’acqua sanitaria per  bagni, docce, vasche, etc.) al servizio di singole unita' immobiliari che siano ad uso residenziale ed assimilate ( es. sedi di patronati, uffici, etc.).

CHE DOCUMENTAZIONE E’ PREVISTA PER L’IMPIANTO TERMICO?

Tutti gli impianti termici devono essere muniti di un libretto di impianto per la climatizzazione, una sorta di “carta d’identità” dell’impianto termico, sul quale devono essere indicate tutte le informazioni che lo riguardano, come ad esempio le sue caratteristiche, i componenti installati, gli interventi effettuati su di esso.

Il nuovo modello nazionale del Libretto di impianto è contenuto nel Decreto 10 febbraio 2014 ed è possibile scaricarlo cliccando qui; per eventuali modifiche ed integrazioni richieste in ambito locale, fare riferimento ai regolamenti specifici predisposti dagli Enti Locali competenti.

Cliccando qui potrai accedere alle risposte alle domande più frequenti sui nuovi libretti di impianto per la climatizzazione, sulla manutenzione ai fini della sicurezza e sui controlli di efficienza energetica degli impianti termici. Anche in questo caso, le info contenute nel documento sono valide a livello nazionale e devono essere integrate con ulteriori disposizioni previste dagli Enti Locali competenti (Regioni e Province Autonome)

CHI E' IL RESPONSABILE DELL'IMPIANTO TERMICO?

Il responsabile d'impianto ( sia di riscaldamento che climatizzazione) è l'occupante dell'abitazione a qualunque titolo, quindi il proprietario nel caso di abitazione privata e l'inquilino in caso di affitto. Fa eccezione l'affittuario in un condominio con riscaldamento centralizzato, dove la responsabilità è dell'amministratore. 

QUALI OBBLIGHI HA IL RESPONSABILE IMPIANTO TERMICO?

Il proprietario dell’impianto termico è responsabile dell’esercizio e della manutenzione dello stesso o di affidare tali attività a soggetti/aziende che siano in possesso dei necessari requisiti e dell’idonea capacità tecnica, economica, organizzativa.

COME SCEGLIERE IL MANUTENTORE?

Per effettuare i controlli di sicurezza ed efficienza energetica, è necessario rivolgersi a tecnici/ditte di manutentori o installatori in possesso dei necessari requisiti di legge ( secondo DM 37/08 ) ovvero che siano abilitati per operare su impianti di riscaldamento e di climatizzazione e/o di riscaldamento per acqua calda sanitaria. Per tutelarsi i cittadini possono richiedere al manutentore di esibire il modulo della Camera di Commercio che certifica i suoi requisiti e la sua professionalità.

SANZIONI PER CHI NON EFFETTUA GLI INTERVENTI?

Per i cittadini che non provvedono ad effettuare gli interventi previsti dalla legge, è prevista una sanzione che parte dai 500 euro e arriva sino ai 3mila euro. Anche il tecnico che comunica in maniera errata o incompleta l'esito del controllo è prevista una multa che va dai mille ai 6mila euro.

CON CHE PERIODICITA’ VANNO FATTI I CONTROLLI?

Le periodicità con cui vanno effettuate le operazioni di manutenzione e quelle di verifica della sicurezza e salubrità fa fede quanto indicato dal tecnico dell’impianto. Spetta al tecnico indicare la frequenza di questi controlli, anche se si tratterà di una revisione annuale.

La manutenzione per l'efficienza invece rimarrà a discrezione delle singole Regioni e potrebbe variare fino ad un massimo di quattro anni. 

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